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Copertina de «Il grimorio di Jean – La vera storia della Valchiusella»: il gufo Balin su un libro aperto da cui esce la valle, con incisioni rupestri, una miniera, un ponte di pietra e un borgo al tramonto
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Il grimorio di Jean

La vera storia della Valchiusella

Dagli 8 anni, da leggere insieme o da portare in gita

Jean riapre il grimorio, e questa volta racconta la Valchiusella: dodicimila anni di storia vera, dal ghiaccio che se ne andava alle veglie nelle stalle.

Lucia e Lisa ci arrivano con Jean, un fine settimana d'autunno dopo l'altro. Ogni capitolo comincia in un posto vero della valle e dei suoi dintorni: un belvedere, un sentiero, un ponte, una miniera, un alpeggio. Lì succede qualcosa o nasce una domanda, Jean apre il grimorio, e la storia porta indietro nel tempo, accanto a un ragazzo o a una ragazza che in quella valle ha vissuto.

Il ghiacciaio che ha scavato la valle e costruito la Serra, gli omini incisi sulla Pera dij Cros, i Salassi che cercavano l'oro nei torrenti, i Romani di Eporedia, la rivolta dei tuchini, le masche delle veglie, le miniere di Traversella, il ponte di Fondo, l'urciat che insegnò ai pastori a fare il formaggio, la tavola apparecchiata per i morti sul Sentiero delle Anime.

Alla fine di ogni capitolo si torna al presente e si mettono in ordine le cose, sempre in tre: si sa, si pensa, si racconta. Dove le fonti non sono d'accordo il libro lo dice, e lo dice anche quando un cartello racconta una cosa che non è vera. In fondo ci sono la linea del tempo della valle, la pagina che separa i fatti dalla fantasia, le fonti e la cartina dei dodici luoghi.

Tutti i posti esistono e si possono visitare: si legge un capitolo per sera, oppure un capitolo per gita, con il libro nello zaino. E in ogni tavola c'è Balin, il gufo nero di Jean: si cerca insieme.

Il pulsante per comprarlo compare qui il giorno in cui esce.

Brossura a colori · 124 pagine

Cosa c'è dentro

12
capitoli, uno per sera o uno per gita
12
tavole illustrate a piena pagina
12
luoghi veri da visitare, con la cartina della valle
124
pagine a colori
3
modi di dire le cose: si sa, si pensa, si racconta

Com'è fatto dentro

Pagine vere dal libro: le tavole, un'apertura di capitolo, gli apparati.

  • Tavola I, «Quando il ghiaccio se ne andò»: un gruppo di cacciatori guarda il ghiacciaio che si ritira dalla valle
  • Apertura del capitolo primo, «Il gigante di ghiaccio», con il capolettera e l'inizio della storia in viaggio verso la valle
  • Riquadro «Dal grimorio»: come si riconosce una valle scavata dal ghiaccio
  • Tavola VIII, «La prima volta in miniera»: un ragazzo con i minatori nelle gallerie di Traversella
  • La pagina «Cosa è vero e cosa è inventato», che separa capitolo per capitolo i fatti documentati dalla fantasia
  • «La valle del grimorio»: la cartina dei dodici luoghi del libro

Tocca una pagina per vederla grande.

Dodici capitoli, dodici luoghi

  1. 01Il gigante di ghiaccio — il ghiacciaio Balteo, la Serra d'Ivrea e la Bella Dormiente
  2. 02Gli omini della pietra — la Pera dij Cros sopra Tallorno e le sue 136 incisioni
  3. 03La collina a cerchi — il Truc 'd Castel di Drusacco e il menhir di Lugnacco
  4. 04Il popolo dell'oro — i Salassi, l'oro del Chiusella e la prima guerra con Roma
  5. 05La strada di Roma — Eporedia, le pietre miliari e il ponte di Ivrea
  6. 06La torre dei cittadini — la torre di Cives, i Monti Pelati e la rivolta dei tuchini
  7. 07La masca Foglia — le veglie nelle stalle, la canapa e il processo di Levone
  8. 08Il cuore di ferro — le miniere di Traversella e di Brosso
  9. 09Il ponte e il camino — il ponte di Fondo e i moti del 1821
  10. 10L'uomo dei boschi — l'alpeggio, la toma e l'urciat di Rueglio
  11. 11La tavola dei morti — il Sentiero delle Anime e la tavola apparecchiata per i morti
  12. 12Il tempio nella montagna — i Templi dell'Umanità di Vidracco

Cosa serve

Niente di speciale, e quasi tutto si trova in cartoleria. Se preferite ordinarlo, questi sono quelli che consiglio.

  • Un taccuino per il proprio grimorio

    Il libro è il grimorio di Jean; con un taccuino così ogni ragazzo comincia il suo. Dopo ogni sera di lettura: una parola nuova, un disegno, una domanda da fare.

    taccuino A5 con copertina effetto pelle e carta kraft, ricaricabile

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  • Matite colorate

    Per i disegni del taccuino. Sulla carta kraft le matite rendono meglio dei pennarelli, che si allargano.

    Giotto Stilnovo, astuccio da 24

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  • Lenti d'ingrandimento

    Per la pagina «Trova Balin» e per guardare da vicino i dettagli delle tavole. Sono tre: se i fratelli sono due, non si litiga.

    Leffis, confezione da 3 lenti 10×

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